H.story per le future mamme

All’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano, al fine di supportare le donne in gravidanza in un periodo di radicale cambiamento.

H.story per le future mamme


Chi e dove?

In collaborazione con il dottor Flavio Allegri, si è deciso di inserire il progetto H.story all’interno del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano.

Da quando?
Il progetto nasce nella primavera del 2008 e prosegue fino al 2010.


Quali erano le esigenze?

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia accoglie le donne in un momento di profondo cambiamento. L’esigenza era di mettere a disposizione delle future mamme uno strumento per esprimere in piena libertà le loro sensazioni.

Spesso infatti la donna in gravidanza viene invasa da paure, dubbi, o anche gioie e speranze sia durante i nove mesi di gravidanza sia i primi mesi dopo il parto. Le necessità principali sono due: da una parte poter confortarsi con altre donne e capire la normalità di alcune sensazioni, dall’altra prendere possesso del cambiamento in atto nel loro corpo e nella loro vita ed esserne pienamente consapevoli.


Come si è integrato il progetto proposto da H.story all’interno del reparto?
H.story è stato inserito all’interno del reparto per accompagnare le donne dai primi mesi di gravidanza fino ai primi mesi dopo il parto.
Nelle sale d’attesa degli ambulatori delle visite sono state inserite delle bacheche, dove le donne potevano lasciare singoli messaggi che sarebbero poi stati letti sia dai medici che da altre future mamme.
Subito dopo il parto è stato consegnato ad ogni donna un diario che la accompagnava durante i giorni di degenza e, portandoselo a casa, per i primi 3 mesi dopo il parto stesso. Il diario in questa forma diventa così uno strumento personale dove segnare tutte le indicazioni, le osservazioni, le paure, le gioie che accompagnano una donna nel diventare mamma. Durante le visite il diario veniva consegnato al medico che così non valutava solo la salute del neonato, ma anche quella della donna. In questo modo si instaurava un rapporto più completo tra medico e paziente. Dopo tre mesi dal parto il diario veniva restituito al medico che lo consegnava ad una nuova mamma; il diario quindi non ha solo la funzione di sfogo personale, ma conteneva l’esperienza di altre mamme.


progettoHstory H.story
Verso una sanità ecologica. Le parole, gli ambienti e le risorse per un sistema sostenibile. https://t.co/pUXuTwXjcI via @istud_it