Arte, linguaggio, spiritualità nell’assistenza. Poesia e cure alla fine della vita

“Nei tempi antichi la speranza di guarigione era affidata soprattutto al potere magico di incantesimi e scongiuri più che alla medicina, e ancora oggi, poesia e medicina sono in stretta relazione nel rapporto medico – paziente per l’uso accurato delle parole da scegliere, tra realtà e illusione. La poesia non si occupa di aspetti grossolani ma di particolari minuti , di immagini che, a volte, si rivelano precisi quanto un preparato istologico, permettendo di raggiungere l’inverosimile e trasportando verso la totalità attraverso un susseguirsi di metafore. E sono proprio le metafore che possono metterci in comunicazione con i malati gravi, nelle cure di fine vita.”

Progetto Asco Questo l’incipit di un articolo pubblicato sul Journal of Pain and Sympton Management pochi mesi fa e scaricabile dal sito del Progetto Asco qui.

Da sempre crediamo nei valori e nelle potenzialità espressive delle arti. Ci ha colpite positivamente questo articolo offrendoci molti spunti su cui riflettere. Potete scaricare l’intero documento anche qui in formato pdf.

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