Mai più sola

Era la prima volta che mi trovavo sola in wholesale nfl jerseys the quel grande Ospedale del nord,senza il mio Header3 amico con il quale avevo condiviso paure e speranze. Il caso ci aveva unito nella stessa malattia rara e ci aveva fatto incontrare in quelreparto asettico, così silenzioso e bianco. THE Lui un giovane montanaro, io cheap jerseys una signora del sud già avanti negli anni…. Non potevamo essere più diversi. wholesale NFL jerseys Presto capimmo di essere affetti dalla stessa patologia, l’ipertensione polmonare primitiva.

Eravamo sempre soli nelle sale cheap jerseys di attesa, aspettando che i nostri Cheap corpi fossero sottoposti a nuovi esami! Timidamente facemmo amicizia. Nei lunghi giorni ci facevamo compagnia, seduti accanto, cercando di infonderci coraggio ma questo male sembrava tanto più grande di noi! Il primo periodo, dalla comunicazione della diagnosi, è il più difficile.

Condividevamo timori, dubbi. Era comunque un sollievo aver incontrato un’altra persona che condivideva questa overtime malattia rara e poter parlare con lei. Insieme iniziammo a sperimentare un nuovo also wholesale nfl jerseys farmaco, non ancora uscito in commercio. Noi geschnittene l’accettammo con gioia; in alternativa non avevamo altro che il trapianto! Per un anno e mezzo abbiamo Profit cheap mlb jerseys condiviso cheap NFL jerseys cheap jerseys visite, controlli e tante speranze. Quando ritornavamo nelle nostre case ci telefonavamo due, tre volte a settimana. La malattia aveva annullato le nostre diversità! Eravamo ormai diventati fratello e sorella.

Poi…una notte arrivò una telefonata. cheap mlb jerseys Lui era morto, non riuscivo a crederci! the Tutto mi crollò! La malattia mi aveva lasciato ancora più sola e mi aveva tolto l’affetto fraterno di un animo gentile.

Che strano fu ritornare al Image successivo controllo in ospedale senza il mio amico. Niente aveva più senso. Tutto era in fondo inutile e tutto mi ricordava jerseys di lui. Lo specialista che cheap nfl jerseys ci seguiva non parlò di Lui. Era un dottore to coraggioso che sperimentava nuove cure per poter debellare questo strano male. Si mise seduto accanto al mio letto e per la prima volta China mi accarezzò il braccio. “E’ una lotta che dobbiamo vincere insieme. Ho bisogno del suo aiuto. Lei non è sola”.

La forza che mi diedero le sue parole ancora vive in me, dopo anni.Insieme abbiamo camminato tra delusioni e successi. Parlo ancora con Lui ma dentro di me. Non so perché lui se n’è andato al posto mio ma sento che è ancora accanto.

una donna

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